L’Orto botanico si struttura su due sezioni definite dall’organizzazione degli spazi aperti pertinenziali a  MUSA. A sud del museo sono collocate le piante orticole e aromatiche. A nord è collocato un piccolo frutteto didattico composto dalle piante da frutto dimenticate. La collaborazione con l’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia), consente di collocare l’orto in un quadro culturale più allargato, i cui contorni sono definiti dalle seguenti componenti:

  1. biodiversità vegetale → per comprendere le molteplici derivazioni da un unico prodotto (“un” latte → “tanti” formaggi), storicizzando gli elementi vegetali originari e le proprietà organolettiche delle produzioni;
  2. topografia e strumentazione → come misurazione dello spazio, alla base dell’economia agricola;
  3. meteorologia → effetti dei cambiamenti climatici macro e micro;
  4. astronomia → conoscenza e gestione del tempo e delle stagioni per l’organizzazione del lavoro agricolo.

 

Finalità del progetto

Gli scopi principali del progetto incentrato sull’Orto botanico sono:

  • insegnare la conoscenza dei prodotti e delle tecniche dell’orticoltura;
  • recuperare i fondamenti della conoscenza organolettica e culturale del patrimonio agroalimentare milanese;
  • legare l’esperienza orticola agli abbinamenti fra cibo e bevande (nei laboratori di MUSA);
  • garantire la trasmissione dei saperi, delle tecniche di coltivazione fra le generazioni anche in funzione di un recupero di nuovi sbocchi occupazionali legati all’agricoltura;
  • difendere e conservare varietà di alberi da frutto peculiari del territorio lombardo e dell’Italia settentrionale;
  • comprendere le modalità e le fasi temporali di una coltivazione.

 

Concept plan

L’idea è quella di rafforzare i collegamenti con le tematiche museali, con un progetto che non è d’arredo ma di complemento. Nell’Orto le piante sono accompagnate da cartelli indicanti i nomi delle specie, origine, diffusione, uso, habitat (da implementare con un sistema informatico integrato leggibile da smartphone). Alla funzione didattica “passiva” è associata quella “attiva”, da realizzare destinando alcuni spazi ad attività pratiche svolte dai visitatori di MUSA (coltivazione, travasi, trapianti, raccolta frutti e semi, potature).

 

Spazio verde antistante il Museo

Lo spazio antistante il museo prevede aiuole di forma e dimensioni differenti. L’idea è quella di suggerire la parcellizzazione dei terreni agricoli circostanti. Così lo spazio di C.na Salterio non è più chiuso in se stesso, ma si apre all’esterno. Il paesaggio entra nella Cascina che museo e attrae il mondo esterno. Nella scelta delle specie da mettere a dimora nelle aiuole sono privilegiate specie basso arbustive, erbacee bulbose/rizomatose (visibili in determinati periodi dell’anno), erbacee perenni e annuali. Non sono inserite piante arboree e alto-arbustive che maschererebbero il museo danneggiando la percezione unitaria della corte.

 

Spazio verde retrostante il Museo

Nello spazio retrostante è realizzata un’unica aiuola che ospita antiche cultivar un tempo coltivate in Lombardia e alberi da frutto meno noti: corniolo (Cornus mas), giuggiolo (Zizyphus sativa), azzeruolo (Crataegus azarolus), sorbo (Sorbus domestica ssp. malifera e ssp. pyrifera) e rose selvatiche. Gli alberi sono intervallati da filari di vite maritata, scoprendo tecniche di coltivazione antica. La copertura del suolo è un prato fiorito. Il versante a mezz’ombra prossimo al museo, potrà ospitare una collezione di frutti di bosco: fragole, lamponi, mirtilli, ribes, more, uva spina, a creare una copertura continua.