MUSA non è un museo sulla civiltà contadina ma un luogo destinato a ospitare varie attività. Si propone di: valorizzare l’agricoltura; organizzare attività didattiche inerenti alimentazione e paesaggio; sostenere la fruizione; costruire sinergie con la realtà culturale milanese e internazionale; connettere la rete delle aziende agricole.

 

Un museo per…

MUSA è un laboratorio dove, per il tramite dell’esperienza del gusto e nel paesaggio, è possibile comprendere la memoria di un territorio e delle sue genti. Propone un progetto culturale che utilizza le risorse del contesto per costruire una nuova sensibilità nei confronti di paesaggio e nutrizione. Ospita attività di sperimentazione alimentare, ricerca e documentazione sul paesaggio; percorsi di educazione e formazione per un’utenza che va dalla scuola primaria alle professioni. Comprende un orto botanico, una biblioteca tematica, un laboratorio/cucina, uno spazio mostre, una sala multimediale permanente, e un servizio noleggio bici per visitare il territorio.

 

Un luogo per…

Conoscere: Nel museo si conserva la memoria del territorio. Attraverso la consultazione di mappe e fotografie, e l’esperienza multimediale, si può partire dalla storia del paesaggio della bassa milanese, per arrivare a conoscerne le produzioni agricole come il riso o il latte i suoi prodotti. La biblioteca dedicata a gusto e paesaggio consente a tutti di studiare i due temi e i loro molteplici legami.

Scoprire: Da MUSA si parte alla scoperta del territorio utilizzando le bici del museo, e raggiungere i Laghi Carcana (6 km), o la Certosa di Pavia  percorrendo verso sud l’alzaia del Naviglio Pavese (16 km). Ma anche arrivare alla Darsena di Milano (9 km). Gli itinerari non sono solo culturali o naturalistici ma anche gastronomici, presso le molte cascine che offrono ristorazione con i propri prodotti.

Sperimentare: Il museo ospita un laboratorio attrezzato dedicato all’esperienza alimentare che parte dalla raccolta delle erbe dell’Orto botanico. Le attività di sperimentazione riguardano anche la scoperta del paesaggio dell’intorno con visite guidate alle storiche marcite, o alle antiche conche del Naviglio Pavese, o per le attività congiunte presso per le cascine che cooperano con MUSA.

Giocare: MUSA ha una programmazione per tutte le età. Sono previsti laboratori, giochi, percorsi per la riscoperta del paesaggio e l’esplorazione del gusto. Ma anche viaggi nella storia dei vecchi utensili che caratterizzavano il lavoro in cascina: grandi e piccoli creano oggetti riutilizzando vetro, alluminio, carta, scampoli di stoffa, tappi di sughero e tutto quello che la fantasia suggerisce!

Degustare: Corsi, eventi, laboratori per un percorso educativo teorico-pratico per conoscere le materie prime e gli aspetti nutrizionali connessi. I corsi sono tenuti da nutrizionisti e cuochi per una fusione di conoscenze: la scienza della nutrizione applicata all’arte culinaria. Seguendo un metodo partecipativo e ludico con moduli diversi a seconda dei partecipanti.

 

Lo scenario di intervento

L’Amministrazione di Zibido ha in corso da tempo una politica di sostegno al sistema agricolo locale incentrata anche sul recupero di beni architettonici e ambientali, e sulla valorizzazione del paesaggio rurale (risorsa al contempo storico-culturale ed economica). In coordinamento con altri Comuni dell’area, Regione Lombardia, Parco Agricolo Sud e privati ha sviluppato, e ha in corso, vari progetti di tutela e promozione del territorio.

 

Il percorso fatto

Dopo aver “lavorato” sulle reti ciclabili a partire dagli anni Novanta (con il progetto intercomunale Camminando sull’acqua), l’Amministrazione, assieme ad altri comuni, ha investito risorse intellettuali e intercettato (per il tramite di bandi) risorse economiche per intervenire sui “nodi” di quelle reti. Uno di essi è rappresentato da MUSA, che porta a compimento una fase di recupero di un immobile di valore storico, in sintonia con quanto fatto in altri ambiti del territorio comunale (si pensi al Centro Civico di San Pietro Cusico).

 

La sede

MUSA ha sede nell’ex stallone di Cascina Salterio e si sviluppa su due piani per circa 550 mq (orto botanico e portico esclusi). Il fabbricato fu realizzato nella seconda metà dell’Ottocento da Luigi Salterio, proprietario dell’omonima cascina, per innovare e ampliare la propria azienda agricola. Acquisito nel 2010 dal Comune a seguito dell’approvazione del Piano di Recupero, è stato destinato a sede museale con un lavoro avviatosi nel 2009.

 

Le risorse

Per la realizzazione di MUSA si sono intercettate risorse pubbliche e private. Per il recupero architettonico del museo un budget di 1.399.357,80 € è stato assicurato dal POR ASSE 4 FESR (Regione Lombardia, 2010), a cui si sono aggiunti circa 600mila € che l’operatore privato nell’ambito del Piano di Recupero di C.na Salterio corrisponde al Comune (risorse che coprono l’intervento, completato, sul Lotto 1 e sulle aree). A questi importi si aggiunge per MUSA una parte degli 800mila € assegnati da Fondazione Cariplo con il progetto MI_LAND (2013). A novembre 2014 Regione Lombardia (DG Cultura) ha cofinanziato il progetto di cooperazione tra MUSA e MUMAC Museo Cimbali portando in dote 80mila € (di cui una parte a MUSA). A questi importi si sono infine aggiunte (aprile 2014) risorse provenienti da Regione Lombardia (DG Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile) nell’ambito di iniziative legate a EXPO Milano 2015.