Progetto

Un progetto infradisciplinare

Musa propone un progetto di divulgazioneche utilizza le risorse del territorio – prodotti agricoli, paesaggio, aree naturalistiche, tradizioni – per costruire una nuova sensibilità nei confronti del paesaggio e una rinnovata educazione in tema di nutrizione. L’educazione alimentare, che ha assunto sempre maggiore rilevanza negli anni, ha subito una modifica sostenziale sulla base delle mutate condizioni economiche e culturali della società.
Se pensiamo ai primi del ‘900, l’educazione alimentare era privilegio di pochi mentre per la maggioranza della popolazione il problema era soddisfare i propri bisogni nutritivi, con un’attenzione ridotta alla qualità della materia prima e della preparazione.

Educare al gusto

Oggi, invece, vivendo in un contesto in cui le risorse alimentari sono abbondanti si determina la necessità di nonn educare unicamente all’alimentazione come bisogno fisiologico ma piuttosto in termini di gusto, ovvero delle motivazioni che portano ognuno di noi ad apprezzare o meno ciò di cui ci nutriamo e quindi alla necessità di conseguire competenze adeguate per comprendere perchè alcuni cibi piacciano e altri meno.

Consapevolezza

Educare è far si che un’alimentazione equilibrata e sana coincida con un alimentazione legata al proprio gusto per il cibo

Musa in questo scenario in sinergia con il Dipartimento di Scienze del Sistema Nervoso e del comportamento dell’Università di Pavia, propone un progetto per educare al gusto come insegnamento alla conoscenza delle materie prime della nostra alimentazione, guardando anche alla rete di produttori locali.

Sinergia

Educare al gusto come trasmissione di conoscenze psicofisiologiche che permettono di integrare il sapere legato al cibo in un percorso che trova accoglienza nel museo e nei luoghi vicini, ovvero il paesaggio del Parco
Agricolo Sud Milano.

Altra sfera di competenza di MUSA è il paesaggio, che assume un rinnovato significato nella pianificazione e nella sfera della fruizione, nell’economia coe nella nostra vita quotidiana. L’idea di paesaggio in una moderna società evoluta ha subito un processo di ridefinizione riconosciuto in ambito europeo attraverso la firma a Firenze il 20 Ottobre del 2000 della Convenzione Europea del Paesaggio:

la ridefinizione del ruolo del paesaggio vede in esso un fattore determinante per la qualità di vita delle persone
Convenzione Europea del paesaggio
Adottata e firma nell’anno 2000 a Firenze

Oggi il paesaggio assume quindi una connotazione multiforme e trasversale, divenendo un fondamento a cui ricondurre anche attività in campo culturale. Per il nostro Museo in particolare significa, produrre e divulgare documentazione sulla storia delle trasformazione della bassa milanese: trasmettendo quindi il patrimonio conoscitivo per il tramite degli allestimenti e metterlo a disposizione di altri Comuni, basti pensare all’utilità che ne deriva per la redazione degli strumenti urbanistici che in materia di paesaggio attingerebbero da una banca dati sistemizzata.

Nasce a questo scopo un archivio che si presta ad un uso estemporaneo e a fruitori differenti: il turista, lo studioso, ma anche le scuole o le aziende per arrichire l’offerta formativa tradizionale.

Fondamentale, poi, il ruolo che Musa riveste nell’aggiornamento professionale in tema di manutenzione del paesaggio rurale, cole le inziativee di formazione avviate con corsi curati da AFOL Metropolitana (Agenzia Formazione per l’Orientamento e il Lavoro) e dal Politecnico di Milano con il PaRID (Centro di Ricerca e Documentazione internazionale per il Paesaggio del dipartimento ABC Architettura, Ingegneria delle costruzione e Ambiente Costruito).