Spazi espositivi

Una storia cadenzata da tradizioni, innovazione e progresso in uno spazio permanente per valorizzare la cultura del nostro territorio e della nostra gente.

Musa si trova in una storica cascina che è stata per molti anni esempio di modernità e multifunzionalità nel panorama dell’agricoltura lombarda, finanche segnalata al pubblico internazionale dell’Expo di Milano del 1906.

Il museo attualizza in chiave culturale questo “patrimonio genetico” e si propone come laboratorio dove, per il tramite dell’esperienza del gusto e del paesaggio, è possibile comprendere la memoria di un territorio e della sua gente.

MuSa organizza la divulgazione in forme integrate con i laboratori e l’Orto Botanico per l’educazione al gusto ed al ciclo dei prodotti della terra e con la multimedialità per l’esplorazione del paesaggio.

Il piano terra ospita la Biblioteca tematica che offre un patrimonio documentale che racconta dell’antico e complesso rapporto tra uomo, cibo e ambiente affrontando il tema del gusto e paesaggio in una accezione ampia e il laboratorio di cucina, uno spazio appositamente attrezzato in cui si tengono corsi e incontri che trattano il tema del gusto a tutto campo: dall’educazione alimentare alla conoscenza dei prodotti e della loro filiera.

Il primo piano accoglie lo spazio multifunzionale dedicato alla programmazione istituzionale con convegni, degustazioni, corsi di formazione ed alla proposta di associazioni, scuole, agricoltori. Sul medesimo piano è presente la sala multimediale, uno spazio permanente in cui il racconto delle installazioni che intrecciano i temi di gusto e paesaggio, accompagna il visitatore in una esperienza dai forti valori culturali e percettivi. 

Il portico destinato a varie funzioni, può essere considerato una sala estemporanea che funge da raccordo tra l’ambiente interno ed esterno del museo. E’ uno spazio versatile per svariate attività: lezioni, laboratori, degustazioni, shooting fotografici e molto altro ancora.

Completa l’offerta formativa e culturale del museo l’orto botanico, laboratorio del paesaggio, che nasce dalla collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia dell’Università degli Studi di Milano. L’idea è di riprodurre la divisione dei terreni agricoli, con il lato sud dedicato all’orticoltura a rotazione e il lato nord destinato a frutteto.

La biblioteca specializzata è a scaffale aperto, dotata di due macro-sezioni relative alle tipologie dei temi/beni raccontati dal museo. Il suo incremento avviene per acquisto, per scambio e per dono. In particolare gli obiettivi sono:

  • costruire una biblioteca specializzata, e ambire a divenire centro di documentazione in costante aggiornamento;
  • arricchirla con un progetto di acquisizione progressiva, anche su supporto informatico, della trattatistica storica su nutrizione e paesaggio;
  • diventare biblioteca di tutti, e sviluppare con le persone un diverso rapporto rispetto alla biblioteca tradizionale.

La biblioteca di MUSA si prefigge di coprire due argomenti: gusto e paesaggio, in una accezione ampia.

Per “gusto” si intende prioritariamente ma non esclusivamente:

  • educazione alimentare, educazione gastronomica;
  • tradizione enogastronomica (anche se poco importante/conosciuta in questo contesto, ma è pur sempre vero che il riso è caratteristico di questi luoghi);
  • conoscenza delle materie prime dell’alimentazione;
  • famiglia, tradizioni orali, costume, utensileria domestica, arredi (libri, opuscoli, foto, diari, …, ma non oggetti);
  • il lavoro contadino: manualistica e cataloghi, opuscoli, foto, …, ma non oggetti;
  • iconografia che documenta la componente antropologica del rapporto persone-cibo.

Per “paesaggio” si intende prioritariamente ma non esclusivamente:

  • territorio, ambiente, paesaggio contemporaneo;
  • agricoltura e tecniche e saperi della tradizione e dell’innovazione;
  • educazione e formazione al paesaggio, alle teorie e alle tecniche;
  • paesaggio agrario storico;
  • le cascine, nuclei rurali, consumo di suolo.

Al piano terra di MUSA è predisposto un laboratorio del gusto, che prevede comunicazioni e lezioni sui temi dell’educazione alimentare e di conoscenza del cibo e dei prodotti.

Le attività con i laboratori hanno l’obiettivo di:

  • fornire conoscenze appropriate (imparare le proprietà organolettiche degli alimenti);
  • aiutare a compiere azioni corrette in campo alimentare;
  • sviluppare comportamenti giusti per riorientare, valori, abitudini, …;
  • incoraggiare l’uso di prodotti stagionali e locali;
  • valorizzare gli alimenti di alta qualità nutrizionale

Il tema del gusto, e quindi dell’educazione alimentare, è affrontato a 360°. Con l’intento di recuperare le conoscenze sugli alimenti prodotti nel territorio lombardo con particolare riferimento a quelli tipici della bassa milanese, per favorire il trasferimento del valore aggiunto del prodotto locale a scala globale. E con l’obiettivo di valorizzare le aziende agricole e il territorio di riferimento.

I vari laboratori sviluppano percorso educativo strutturato in incontri teorico-pratici, per sperimentare e conoscere le materie prime e gli aspetti nutrizionali connessi. I corsi saranno tenuti da nutrizionisti insieme a cuochi per una fusione di conoscenze: la scienza della nutrizione applicata all’arte culinaria. Le lezioni, secondo un metodo didattico partecipativo e ludico, si svolgeranno all’interno del laboratorio di cucina, e saranno suddivise in moduli con obiettivi differenti a seconda dei partecipanti.

L’Orto botanico si struttura su due sezioni definite dall’organizzazione degli spazi aperti pertinenziali a  MUSA. A sud del museo sono collocate le piante orticole e aromatiche. A nord è collocato un piccolo frutteto didattico composto dalle piante da frutto dimenticate. La collaborazione con l’Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Scienze agrarie e ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia), consente di collocare l’orto in un quadro culturale più allargato, i cui contorni sono definiti dalle seguenti componenti:

  • biodiversità vegetale → per comprendere le molteplici derivazioni da un unico prodotto (“un” latte → “tanti” formaggi), storicizzando gli elementi vegetali originari e le proprietà organolettiche delle produzioni;
  • topografia e strumentazione → come misurazione dello spazio, alla base dell’economia agricola;
  • meteorologia → effetti dei cambiamenti climatici macro e micro;
  • astronomia → conoscenza e gestione del tempo e delle stagioni per l’organizzazione del lavoro agricolo.

Finalità del progetto

insegnare la conoscenza dei prodotti e delle tecniche dell’orticoltura;
recuperare i fondamenti della conoscenza organolettica e culturale del patrimonio agroalimentare milanese;
legare l’esperienza orticola agli abbinamenti fra cibo e bevande (nei laboratori di MUSA);
garantire la trasmissione dei saperi, delle tecniche di coltivazione fra le generazioni anche in funzione di un recupero di nuovi sbocchi occupazionali legati all’agricoltura;
difendere e conservare varietà di alberi da frutto peculiari del territorio lombardo e dell’Italia settentrionale;
comprendere le modalità e le fasi temporali di una coltivazione.

Planning

L’idea è quella di rafforzare i collegamenti con le tematiche museali, con un progetto che non è d’arredo ma di complemento. Nell’Orto le piante sono accompagnate da cartelli indicanti i nomi delle specie, origine, diffusione, uso, habitat (da implementare con un sistema informatico integrato leggibile da smartphone). Alla funzione didattica “passiva” è associata quella “attiva”, da realizzare destinando alcuni spazi ad attività pratiche svolte dai visitatori di MUSA (coltivazione, travasi, trapianti, raccolta frutti e semi, potature).

Spazio verde antistante il Museo

Lo spazio antistante il museo prevede aiuole di forma e dimensioni differenti. L’idea è quella di suggerire la parcellizzazione dei terreni agricoli circostanti. Così lo spazio di C.na Salterio non è più chiuso in se stesso, ma si apre all’esterno. Il paesaggio entra nella Cascina che museo e attrae il mondo esterno. Nella scelta delle specie da mettere a dimora nelle aiuole sono privilegiate specie basso arbustive, erbacee bulbose/rizomatose (visibili in determinati periodi dell’anno), erbacee perenni e annuali. Non sono inserite piante arboree e alto-arbustive che maschererebbero il museo danneggiando la percezione unitaria della corte.

Spazio verde retrostante il Museo

Nello spazio retrostante è realizzata un’unica aiuola che ospita antiche cultivar un tempo coltivate in Lombardia e alberi da frutto meno noti: corniolo (Cornus mas), giuggiolo (Zizyphus sativa), azzeruolo (Crataegus azarolus), sorbo (Sorbus domestica ssp. malifera e ssp. pyrifera) e rose selvatiche. Gli alberi sono intervallati da filari di vite maritata, scoprendo tecniche di coltivazione antica. La copertura del suolo è un prato fiorito. Il versante a mezzombra prossimo al museo, potrà ospitare una collezione di frutti di bosco: fragole, lamponi, mirtilli, ribes, more, uva spina, a creare una copertura continua.

Al piano primo è collocato uno spazio per allestimenti temporanei: mostre, convegni degustazione, formazione. Si tratta di uno spazio multifunzionale, ricavato al posto dell’antico fienile.

L’idea è promuovere la fruizione responsabile, dove il museo è cerniera per la promozione sostenibile del territorio: strutturandosi sull’associazione/successione gusto-paesaggio (cultura, agricoltura, prodotti, cultura). Lo spazio multifunzionale, in ragione della sua flessibilità, rimane liberamente utilizzabile per l’esposizione temporanea di selezionati oggetti o per riunioni, degustazioni, lezioni.

MUSA affronta il tema complesso del paesaggio su molteplici piani di lettura. Il senso dell’allestimento multimediale è comunicare i “valori immateriali” del paesaggio rendendo accessibile la complessità tematica anche al visitatore occasionale e al bambino in età scolastica. La sua funzione è complementare e sinergica a quella delle attività didattico-formative e alla funzione di documentazione affidata alla biblioteca e al centro di documentazione. La caratteristica dell’allestimento multimediale è la dinamicità, la possibilità di implementare contenuti e modalità espressive nel tempo, rispondendo alle esigenze comunicative che mano a mano scaturiscono dall’“officina” Salterio, nonché al responso e alla curiosità suscitata nei confronti dei fruitori.

Finalità

Lo scopo dell’installazione è convogliare tanto il contenuto didattico e informativo, quanto la dimensione sensoriale e suggestiva necessaria per restituire una reinterpretata anima rurale, e invitare all’esplorazione in prima persona del paesaggio. Le installazioni giocano quindi a cavallo tra esperienza multimediale e sensazione materica.

Il Museo raccoglie, conserva ed espone documentazione informatizzata relativa a due temi: gusto e paesaggio, che determinano due progetti educativi/formativi distinti ma connessi. Ma non si struttura come un museo etnografico del mondo agricolo tradizionale. Bensì come un museo-laboratorio di trasmissione della conoscenza sotto forma di educazione all’esperienza diretta: del gusto/alimentazione e del paesaggio, dentro il museo e nel paesaggio. Si rende pertanto necessario immagazzinare in digitale i materiali inerenti gusto e paesaggio (non sono escluse altre forme di collezioni).